Descrizione
Opzione per italiani temporaneamente all’estero
Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché il personale di cui ai commi 5 e 6 dell’art. 4 bis della legge n. 459/01 e i familiari con loro conviventi, possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza nella Circoscrizione estero.
Tali elettori, se intendono partecipare al voto dall’estero, dovranno far pervenire al comune di iscrizione nelle liste elettorali, quanto prima, apposita dichiarazione di opzione.
La dichiarazione di opzione può essere inviata, unitamente alla copia di documento d'identità valido, secondo le seguenti modalità:
via PEC alla casella: protocollo.comune.rotella@pec.it
via e-mail : com.rotella@tiscali.it
recapitata a mano per il protocollo del Comune: anche da persona diversa dall’interessato (con delega) al Protocollo del Comune – Via Piane 6 – orari: dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 13:00
La dichiarazione di opzione deve essere compilata in tutte le sue parti (in stampatello). Deve contenere l’indirizzo postale estero (completo) cui va inviato il plico elettorale e i riferimenti per essere contattati in caso di eventuali anomalie (telefono ed e-mail).
L'opzione per il voto per corrispondenza (in allegato) deve pervenire entro le ore 13,00 del 18/02/2026 (entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione) in tempo utile per la comunicazione al Ministero dell’Interno.
Vedi avviso e modello allegati.
Opzione cittadini italiani residenti all’estero (A.I.R.E.) per il voto in Italia
I cittadini italiani residenti all’estero (A.I.R.E.), iscritti nelle liste elettorali, ai sensi della Legge 27 dicembre 2001, n. 459 e del relativo Regolamento di attuazione DPR 104/2003, votano per corrispondenza. A tal fine, si raccomanda di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio Consolato.
Tuttavia, la predetta normativa sancisce per tali elettori il diritto di optare per il voto in Italia, cioè la possibilità di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, previa apposita e tempestiva comunicazione (opzione) al Consolato operante nella circoscrizione di residenza, da esercitare entro il 10° giorno successivo all’indizione dei referendum (intendendo riferito tale termine alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei decreti di indizione). L’opzione vale solo per una consultazione referendaria.
Per la prossima consultazione referendaria è possibile presentare richiesta utilizzando l’apposito modulo allegato, scaricabile anche dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it) o da quello del proprio Ufficio consolare.
Il termine entro il quale esercitare l’opzione è il 24 gennaio 2026.
Gli elettori che scelgono di votare in Italia, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.
La scelta di votare in Italia può essere successivamente revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.
Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione, da parte dell’Ufficio consolare, entro il termine prescritto.
Normativa:
− Legge 27 dicembre 2001, n. 459 e relativo Regolamento di attuazione DPR 104/2003;
− Circolare n. 1/026 reperibile sul sito internet della Prefettura di Ascoli Piceno.
Vedi avviso e modello di domanda allegati.
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Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2026, 13:51